| Hackers fool bank security systems |
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Cosî la BBC sulle pagine online.
In effetti alcune banche inglesi ed americane sono state prese di mira tramite la tecnica del Man in the Browser. Non ci vorrà molto che anche in Italia ciò avvenga. La tecnica è piuttosto sofisticata. Il malware rimane in attesa ed entra in funzione quando una certa banca viene consultata online. I codici segreti e la One Time Password vengono usati per prelevare il denaro dal conto corrente. In alcuni casi, l'importo tolto non appare nell'estratto conto online. A ogni malware individuato, ne viene prodotto uno nuovo. Una indagine a campione ha riscontrato che solo il 35% degli interpellati aggiorna il computer non appena pronti gli aggiornamenti al sistema operativo e dell'antivirus. Addirittura solo il 9% ha programmato la scannerizzazione del computer da malware ogni giorno. Più di un terzo degli interpellati lascia che un altro parente usi lo stesso computer per sue esigenze. Premesso che il campione è limitato e scelto in modo casuale, non strutturato, se tali dati corrispondessero all'universo degli utenti online delle banche, la battaglia sarebbe persa in partenza!
A nostro avviso si dovrebbero inserire clausole nei contratti online che costringano il cliente a seguire tutte le istruzioni che società come Microsoft ed i produttori di antivirus suggeriscono : Aggiornamento automatico del sistema operativo, Scaricare l programma di ricerca di malware e scegliere la scannerizzazione quotidiana del computer, Aggiornare automaticamente l'antivirus (pattern e programma) , Avviare la scannerizzazione dell'antivirus ogni giorno, Attivare il firewall, E, soprattutto, non aprire email ignote od accedere a siti sconosciuti e potenzialmente pericolosi (ad esempio: quelli XXX). ecc.
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